Che cos'è la certificazione enrgetica



Cercherò di spiegarlo nel modo più semplice possibile senza addentrarmi in tecnicismi che probabilmente per una prima lettura non sono necessari. Nel caso volessi invece avere specifiche più tecniche posso metterti in contatto con un tecnico certificatore di mia fiducia che sono sicuro saprà rispondere ad ogni tuo particolare quesito.

Proverò a fare chiarezza su: cos'è, perchè è utile, chi lo produce e se ci sono degli obblighi da rispettare.

Il certificato energetico (ACE o APE) è un attestato – redatto da un tecnico abilitato tramite un sopraluogo all’immobile – che consente di avere tutte le informazioni su come è stato costruito un edificio sotto il profilo dell’isolamento termico e del consumo energetico.

L' A.P.E. (prima delle modifiche del decreto 63/2013 veniva chiamato A.C.E.) è quindi il documento che descrive le caratteristiche energetiche di una abitazione; in poche parole definisce su una scala che va da A4 a G (scala di 10 lettere) quanta energia serve per scaldare la tua casa.






L’attestato di prestazione energetica è una vera e propria “carta d’identità dell’edificio”, poiché è a tutti gli effetti un documento informativo che consente di individuare in una modalità semplice e accessibile le differenti prestazioni energetiche dell’immobile, come: 1. la quantità annua di energia primaria effettivamente consumata; 2. la quantità di energia che prevista per soddisfare le necessità energetiche dell’immobile (climatizzazione invernale e estiva, acqua calda sanitaria , la ventilazione ecc...)

L'utilità di questo certificato è quella di fornire tutta una serie di informazioni sulla qualità energetica non solo dell’edificio che si andrà ad acquistare o affittare, ma anche sugli impianti in uso, fornendo indicazioni sui vari interventi migliorativi per un miglioramento della prestazione energetica dell’edificio.

L’ APE ha una durata di 10 anni dalla data di registrazione della pratica nel catasto energetico e viene rilasciato da un soggetto certificatore regolarmente iscritto all'albo dei certificatori energetici.

Questa certificazione APE è nata come occasione di incentivare una cultura nel progettare, costruire o ristrutturare edifici che rispettino parametri utili a salvaguardare e promuovere un maggiore confort sia all’interno dell’edificio che dell’intero ecosistema.





E' nato quindi con la volontà di sensibilizzare il cittadino e il costruttore alla cultura del risparmio energetico. Tutti i nuovi interventi edilizi infatti vengono concepiti nell’ottica di una attenzione mirata al risparmio energetico, con una riduzione delle emissioni gas serra, assicurando quindi un migliore comfort abitativo. Il cittadino in questo modo non solo partecipa attivamente ad una maggiore tutela ambientale ma, attuando gli interventi migliorativi proposti, diminuisce lo stesso fabbisogno energetico. La riduzione del consumo ha come diretta conseguenza quella di ottenere anche un risparmio economico.

I benefici sono dunque molteplici rivolti al cittadino ma anche all'ambiente. I più maligni invece sostengono che a beneficiarne sia stato principalmente il sistema che ha creato una nuova figura professionale con relativi introiti economici e una ennesima complicazione burocratica a completo carico del povero proprietario di casa. Sì, perchè l'attestato di prestazione energetica è un documento diventato obbligatorio per i proprietari di immobili che intendono vendere o locare il proprio immobile.

Nella lista qui sotto troverai tutti i casi in cui questo certificato è obbligatorio. Al punto 4 scoprirai che l'attestato di prestazione energetica è obbligatorio anche solo per pubblicizzare la vendita della tua casa. Gli annunci immobiliari dunque dovranno essere tutti affiancati dalla targa energetica.

  1. Compravendita: trasferimenti a titolo oneroso (es. rogito, permuta)
  2. Donazione: trasferimenti a titolo gratuito
  3. Affitto di edifici o singole unità immobiliari
  4. Annunci di vendita o affitto di unità immobiliari (per determinare l'indice di prestazione energetica)
  5. Edifici di nuova costruzione al termine dei lavori.
  6. Ristrutturazione importante quando i lavori insistono su oltre il 25% della superficie dell'involucro (pareti e tetti) dell'intero edificio.
  7. Edifici pubblici ed aperti al pubblico.
  8. Per tutti i contratti nuovi o rinnovati per gestione degli impianti termici o di climatizzazione di edifici pubblici.