vincenzoromano.info

tra spese fisse e variabile il conto per l'acquisto della tua casa potrebbe salire, ma di quanto?



Facciamo chiarezza



Stai decidendo di acquistare la tua prima casa. È un passo importante ed è fondamentale compierlo conoscendo bene tutte le spese. Parliamo di spese che si aggiungono a quelle del mutuo e sono riferite alle tasse, spese notarili e agenzia immobiliare.

Diamo per buono il fatto che abbia già definito con la tua banca le spese voce per voce e che abbia definito con il tuo consulente immobiliare il suo compenso.

Di seguito, analizzeremo tutte le imposte fisse, che dovrai aggiungere alla quota totale da versare al notaio.





Spese notarili per l'acquisto di casa: le imposte da considerare

Brevemente, le imposte dovute per la compravendita di una casa, sono le seguenti:

  • imposta di registro: pari al 2% (o 9% nel caso di seconda casa) del valore catastale dell'immobile
  • imposta catastale: pari a 50 euro
  • imposta ipotecaria: pari a 50 euro
  • IVA: variabile dal 4% al 9% al 22% (come vedremo in seguito)

Il valore catastale si ottiene moltiplicando la rendita catastale per il coefficiente fisso 115,5 (che diventa 126 nel caso di seconda casa). Da cosa sono generati questi coefficienti? non ne ho la minima idea ma credo ti basti sapere che sono corretti.

Numeri e percentuali spesso confondono, è vero. Per fugare ogni dubbio, tra poco ti farò un piccolo esempio che ti aiuterà a capire meglio ma non prima di averti detto dove puoi trovare la famosa "rendita catastale".

La rendita catastale è una voce che puoi trovare o in una visura catastale oppure dovrai prenderti la briga di dare una lettura al rogito (atto di vendita) e nella sezione dedicata alla descrizione catastale dell'immobile troverai anche la specifica riferita alla rendita catastale. Nota bene che se il tuo acquisto prevede anche un box anche lui ha una sua Rendita Catastale che andrà sommata a quella dell'abitazione.

Ora posso farti l'esempio che ti aiuterà a acapire un pò meglio.

Ipotizziamo che tu stia acquistando un immobile da 100.000 euro, con una rendita catastale pari a 500 euro, e che tale immobile corrisponda alla tua prima casa.

Dovrai innanzitutto calcolare il valore catastale. Il calcolo che dovrai fare, quindi, è il seguente: €500 (rendita catastale) x 115,5 (coefficiente fisso di legge) = €57750 (valore catastale).

Abbiamo detto che l'imposta catastale e l'imposta ipotecaria sono entrambe fisse a 50 euro e che l'imposta di registro (in caso di prima casa) corrisponde al 2% del valore catastale.

I costi, quindi, nel nostro esempio saranno i seguenti:

  • imposta di registro = il 2% di €57750 = € 1.155
  • imposta catastale = € 50
  • imposta ipotecaria = € 50
  • totale = € 1.255






Questo scenario si applica nel caso di compravendita tra privati. In alternativa se pensi di acquistare l’immobile da un’impresa, ad esempio dal costruttore, gli oneri fiscali sono diversi, in quanto la compravendita è soggetta ad IVA.

Come detto l'IVA dovrai pagarla se acquisti da una impresa di costruzioni e, oltre ad essa sono dovute anche altre spese notarili con importi diversi da quelli dovuti in caso di compravendita tra privati


L’aliquota IVA varia a seconda dei casi:

  • 4% del prezzo totale dell'immobile, per la prima casa
  • 10% del prezzo totale dell'immobile, per la seconda casa
  • 22% del prezzo totale dell'immobile, per un'abitazione di lusso

Le imposte (di registro, catastale e ipotecaria) sono, infatti, fissate a 200 euro ciascuna.

In questo caso, ipotizzando che il prezzo del tuo (futuro) immobile sia di 100.000 euro, e corrisponda alla tua prima casa, le spese notarili che dovrai affrontare sono le seguenti:

  • imposta di registro = € 200
  • imposta catastale = € 200
  • imposta ipotecaria = €200
  • IVA = il 4% di €100.000 = € 4.000
  • Totale = € 4.600

Il calcolo, in questo caso, è: 100.000 (prezzo dell'immobile) x 4% (IVA) = 4000. A cui vanno aggiunti 600 euro di imposte. Questi sono i costi che dovrai sostenere al momento della stipula dell'atto di compravendita (o rogito), e a cui va aggiunto il compenso del notaio.