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Moneta virtuale, realtà aumentata, intelligenza artificiale...le nuove frontiere dell'immobiliare.



In un’era come questa, segnata da un velocissimo sviluppo tecnologico, non possiamo fare a meno di chiederci: l'agente immobiliare del futuro come sarà?

Parole e terminologie che prima sentivamo solo nei film di fantascienza oggi fanno parte del gergo comunee influenzano il nostro modo di comunicare al cliente, di presentare i nostri servizi, di immaginare e concretizzare le nostre fantasie immobiliari sempre a portata di click.





"Il mondo in tasca" sembra il titolo di una canzone ma rappresenta invece la realtà contemporanea. Un telefonino in grado di darci tutto quello che serve, compreso la profilazione del cliente, cioè la capacità di identificare attraverso l'intelligenza artificiale la casa più giusta per il futuro acquirente di case.

Le nostre scelte fatte attraverso internet: acquisti, le pagine visitate, le fotografie più "cliccate" , canzoni ascoltate, programmi televisivi seguiti, blog, social network tutto filtrato attraverso logaritmi in grado di definire le nostre preferenze.

Compreso le case che più ci piacciono.






Ci stiamo sempre più abituando all'idea della moneta virtuale, pagamenti effettuati da un capo all'altro del mondo senza fisicamente vedere e sentire i tintinnìo della moneta. Aggiungiamo che nel 2006 l'agenzia delle entrate ha dichiarato i Bitcoin una valuta a tutti gli effetti. Un sistema che prevede costi di gestione bassissimi e un'alta velocità di trasmissione. Ne avrete sicuramente sentito parlare del Bitcoin, un metodo di pagamento intangibile quindi esente dal controllo di banche o enti.

Chissà che davvero in futuro non bastino due click per comprare casa.





Addio virtual tour! il cliente verrà completamente sbalzato in un mondo virtuale dove potrà interagire e raccogliere le informazioni in tempo reale con una cura del dettaglio che aumenterà in modo sensibile: ecco a voi "la realtà aumentata"


Quale sarà dunque il compito dell'agente immobiliare del futuro?

sarà sicuramente quello di essere un professionista formato sul piano tecnico e tecnologico ma quello che sicuramente dovrà diventare è il collante tra l'umano e il virtuale, capace di venire incontro alle esigenze emotive del cliente.